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Como, Fabregas: "Non porteremo italiani in squadra tanto per far contento qualcuno"

di Martina Musu

Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato il match contro l'Atalanta nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito un estratto delle sue parole.

"Andiamo di partita in partita, non pensiamo a Napoli, Fiorentina, Juventus. Arriveranno ma è importante domani, fare una bella prestazione contro l'Atalanta. Quell'energia da mettere in campo contro una squadra fortissima, nella top 3. Se non gioca Raspadori, gioca Lookman o Samardzic, Zalewski... giocatori importantissimi. Un'altra sfida per noi. Se vogliono, possono cambiare 11 giocatori e magari sono ancora più forti. Dobbiamo stare al 100% per fare punti contro questo tipo di squadre. Non siamo una big e rimaniamo umili? Come sempre- Qui hanno giocato italiani, Goldaniga ha giocato. Ha giocato Cerri. Pisati era in panchina con De Paoli, gli avrei potuto fare il debutto perché lo meritano se fosse stato un altro punteggio. Ricordo Dossena, pensavamo fosse giovane e fisico e una delle ragioni per cui l'abbiamo preso era perché è italiano. Poi non possiamo portare un giocatore qua solo perché è italiano. Possiamo farlo nella nostra dinamica, altrimenti niente. Tanti della Primavera si allenano con noi. L'idea è quella, per me sarebbe un sogno se Rispoli tornasse preparato e pronto con noi. Una cosa sicura è che portare per portare solo per fare contenti qualcuno non succederà. Abbiamo un modello di gioco specifico, con gente che lo capisca bene. Poi se non possiamo trovarlo o c'è gente che vuole andare alla Juventus e non al Como, ok. La Primavera è prima? Sì, speriamo di trasformare i giocatori da prima squadra. L'ha detto tante volte il presidente, questo è quello che vogliamo fare un giorno".


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