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Champions League, Atalanta eliminata: nerazzurri ko 4-1 in casa del Bayern Monaco

di Vittorio Arba

Il Bayern Monaco domina anche il ritorno degli ottavi di finale di Champions League e travolge l’Atalanta con un netto 4-1 all’Allianz Arena, chiudendo il doppio confronto con un pesantissimo 10-2 complessivo. Nonostante una qualificazione già fortemente indirizzata, il clima dello stadio è quello delle grandi occasioni, con un settore ospiti vivace e colorato di nerazzurro. Dopo un avvio in cui l’Atalanta prova a farsi vedere con Bellanova, i bavaresi prendono rapidamente il controllo della gara. A sbloccare il match è Harry Kane, che trasforma il rigore assegnato dopo revisione VAR per un tocco di braccio di Scalvini. Il centravanti inglese, dopo essersi fatto respingere il primo tentativo da Sportiello, beneficia della ripetizione e alla seconda occasione non sbaglia. Prima dell’intervallo, Pasalic sfiora il pari, ma Urbig salva il Bayern. Nella ripresa l’Atalanta dà inizialmente l’impressione di potersela giocare, ma è solo un’illusione. Il Bayern accelera e chiude definitivamente i conti: ancora Kane firma il raddoppio con una conclusione da vero centravanti, poi il giovane Lennart Karl cala il tris e Luis Diaz completa il poker con uno scavino davanti a Sportiello. In mezzo, per la Dea arriva almeno un motivo di soddisfazione personale: De Roon aggancia Bellini a quota 435 presenze con la maglia atalantina. Nel finale Samardzic trova il gol della bandiera sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma serve solo a rendere meno amaro il passivo. L’Atalanta saluta così la competizione, lasciando la Champions League senza squadre italiane ancora in corsa.


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