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Calvarese: "Troppo spesso gli arbitri hanno usato Open VAR per giustificarsi"

di Vittorio Arba

Tramite un video postato sui social, l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese, ha parlato della possibile chiusura del programma Open VAR. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Open VAR chiude, o meglio, gli arbitri vogliono chiuderlo: una notizia che non mi sorprende per due motivi. Il primo era quello più facilmente immaginabile: siamo in Italia, tutto quello che viene detto, per quanta trasparenza ci sia, viene strumentalizzato. Il secondo, però, credo sia ancora più profondo. Al netto delle strumentalizzazioni, Open VAR, secondo me, smaschera un pressappochismo tecnico che non eravamo abituati a sentire. Prendiamo il caso Wesley, con il VAR che vede un contatto basso falloso di Diao, o vede il tema dell'area di porta sui casi di fuorigioco, come quello di Koopmeiners. O, addirittura, l'analisi davvero povera di contenuti del mancato rigore Scalvini-Frattesi, ma possiamo andare anche più indietro e citare, ad esempio, la review a dir poco confusionaria di Milan-Parma, quando l'Avar dice: non ho capito cosa decide. Situazioni che raccontano chiaramente una difficoltà e una lacuna nella formazione tecnica. Detto questo, dovevamo sapere che non tutti gli arbitri, così come i calciatori, abbiamo visto esempi anche recenti, penso a Vergara, dopo Genoa-Napoli, magari sono pronti a parlare, perché poi succede questo. Manganiello, ultimo in ordine di tempo, non può dire: dai, avete ancora 10 minuti per vincere. Però sia chiaro, non sono contrario a questa apertura o alla trasparenza, ma forse dovrebbe essere fatta in maniera informativa, tecnica. Devo ammettere che nutro dubbi anche sul contraddittorio, perché troppo spesso, da parte degli arbitri, è sembrata orientata solo a giustificare alcuni comportamenti o a correre dietro al singolo episodio, anziché tenere una linea tecnica irremovibile".


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