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Bosnia-Italia, parla Barbarez: "Niente esperimenti, pronti a parcheggiare l'autobus per andare ai Mondiali"

di Martina Musu

Sergey Barbarez, commissario tecnico della Bosnia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della finale playoff contro l’Italia, sfida decisiva per l’accesso ai Mondiali 2026:

"Se segniamo l'uno a zero per noi, parcheggiamo l'autobus da una parte (in difesa, ndr). Se invece prenderemo gol, lo parcheggeremo dall'altra parte (in area azzurra, ndr). Siamo felici di essere arrivati sin qui, sento e vedo l'amore che nasce da questi giocatori".

La squadra arriva in buone condizioni dopo la semifinale contro il Galles: "Tutti hanno recuperato tranne... me, che ho perso la voce. La gara è stata impegnativa ma abbiamo avuto tempo per riprenderci, speriamo di reggere sino alla fine. Tutti mi danno grande disponibilità, anche contro il Galles c'erano giocatori con crampi che però non volevano uscire dal campo".

Barbarez, forse anche per strategia, non prevede cambiamenti né nella formazione né nell’impostazione tattica: "Da un anno e mezzo giochiamo in questo modo e non credo sia il momento di fare esperimenti". Sulla partita, aggiunge: "Servirà avere coraggio, curare i dettagli, avere un po' di fortuna e segnare".

I giornalisti locali provano poi a provocarlo citando le critiche italiane sulla lentezza del gioco bosniaco: "Quello che conta siamo noi, chi ha detto cosa è meno importante. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l'avversario". Infine, commentando le parole di Francesco Totti ("O l'Italia vince o muore", ndr), conclude: "Ci saranno tante emozioni per loro, è una partita molto importante ma lo è anche per noi. Forse è un po' più importante per noi, perché non si tratta solo di calcio, ma anche dello stato del Paese. Potremmo essere un po' più emotivi, ma giocare in una grande competizione è sempre un grande traguardo".

Le sue parole riprese da sportmediaset.it


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