30 marzo 1994 - La notte quando Cagliari sognò la finale di Coppa Uefa
Il 30 marzo 1994, esattamente 32 anni fa, il Stadio Sant’Elia diventa il teatro di una notte europea destinata a restare nella memoria. In campo scendono Cagliari e Inter, ma non è una gara di campionato: è la semifinale di Coppa UEFA 1993-1994, con equilibri tutt’altro che scontati.
Le due squadre arrivano all’appuntamento in condizioni opposte. I sardi vivono un momento magico in Europa, trascinati dal lavoro di Bruno Giorgi, deciso a ripetere l’impresa già sfiorata con la Fiorentina. L’Inter, invece, attraversa una crisi profonda: cinque sconfitte consecutive in Serie A, l’esonero di Osvaldo Bagnoli e la gestione affidata a Giampiero Marini, traghettatore in attesa dell’arrivo di Ottavio Bianchi per la stagione successiva.
Alla vigilia, Marini non nasconde le difficoltà, sottolineando come la squadra debba trovare motivazioni profonde per affrontare una sfida di tale importanza. Tra i protagonisti in campo c’è anche un giovane Massimiliano Allegri.
Davanti a oltre 30 mila spettatori, la partita si accende subito. L’Inter passa in vantaggio con Maurizio Fontolan, ma il Cagliari risponde rapidamente grazie a Luis Oliveira. Nella ripresa i nerazzurri tornano avanti con Ruben Sosa, servito da Manicone, ma i padroni di casa non mollano.
Le mosse dalla panchina di Giorgi si rivelano decisive: l’ingresso di Criniti cambia l’inerzia e porta al pareggio, firmato di testa anticipando la difesa interista. Nel finale esplode la festa del Sant’Elia: Giuseppe Pancaro trova il gol del definitivo 3-2 sugli sviluppi di un calcio d’angolo, facendo impazzire il pubblico rossoblù.