Passetti: “Condanniamo tutte le forme di razzismo. Il nuovo stadio? Entro il 2023”

di Luca Pes
Fonte: L'Unione Sarda
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Il Direttore Generale Mario Passetti ha rilasciato un'intervista al quotidiano L'Unione Sarda. Tanti i temi affrontati dal DG rossoblù: dal futuro della squadra, passando per il secco no al razzismo, fino ad arrivare alla questione stadio.

FUTURO. “Siamo finalmente nelle condizioni di giocare da Cagliari in ogni partita, possiamo solo crescere, ci stiamo allenando bene e al completo, dobbiamo acquisire la stessa mentalità che abbiamo alla Sardegna Arena anche in trasferta. E gettare le basi per la prossima stagione”.

MARAN. “Il mister e il suo staff sono riusciti a portare un metodo di lavoro e una cura dei dettagli che ha elevato il livello del gruppo. Ad Assemini due ore prima dell’allenamento è già tutto pronto”.

BARELLA. “In questo momento non ci sono basi di calcolo. Non posso dare percentuali, vedremo cosa accade a giugno. Lui cresce, ha ambizioni, noi siamo tranquilli. La questione è stata gestita bene a gennaio, quando è stato facile accogliere la sua volontà di restare. Non c’è nulla di scritto. Siamo nelle condizioni di analizzare con calma tutte le possibilità”.

RINNOVI SRNA E PADOIN. “Il Direttore Carli conosce bene le situazioni. Abbiamo un patto con tutti: prevede la salvezza, che non è ancora raggiunta ed è la priorità, poi sarà il momento di lavorare sul prossimo Cagliari”.

NO AL RAZZISMO. “Siamo tutti d’accordo sul fatto che nessuna forma di razzismo possa essere accettata o giustificata. La nostra condanna è assoluta, a prescindere dal numero di persone che si fa notare o dalle circostanze. A me è dispiaciuto il fatto che - dopo la gara con la Juventus - non si sia potuto discutere e analizzare l’episodio, ma si sia preferito chiudersi dietro frasi fatte. Frasi sicuramente giuste ma più utili per raccogliere fiumi di like sui social che per ragionare. Noi ci adoperiamo per una politica di inclusione".

POPOLO SARDO È CIVILE. "La Sardegna Arena è uno stadio piccolo, la gente è a 7 metri dal prato. Sarebbe poco serio non sottolineare che si sente tutto, anche i sospiri. Permettetemi di dire da sardo e da dirigente del Cagliari che solo accostare la Sardegna al razzismo è un atto ignobile e poco rispettoso della storia e delle sofferenze che spesso hanno accompagnato il nostro popolo. Poche squadre al mondo possono vantare un rapporto così simbiotico con il proprio territorio”.

NUOVO STADIO. “Cercheremo di presentare il progetto definitivo assieme al relativo piano industriale entro il primo trimestre del 2020 in coerenza con il piano guida del quartiere Sant’Elia a cura del Comune. La Conferenza di servizi avrà sei mesi di tempo per dichiarare la pubblica utilità dell’opera. A quel punto si aprirà una gara internazionale e dopo potrà iniziare la demolizione del vecchio stadio e quindi la realizzazione del nuovo: per queste ultime fasi riteniamo che siano necessari circa tre anni di lavoro”.