One-man-show

di Pietro Piga
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Quarantacinque minuti, per lui, possono bastare. Nei quali è stato capace, con due reti, di far saltare dai seggiolini il pubblico del Sant’Elia, certificare la 10ª vittoria casalinga del Cagliari e uscire – definitivamente – dal momento personale di difficoltà. I restanti 45’, col temporaneo 3-0 sull’Empoli, non l’hanno deconcentrato e non gli hanno fatto venire nemmeno la pancia piena. Corsa e strappi, assist e tiri, giocate da spiaggia e benzina inesauribile. Diego Farias al quadrato per la seconda volta in campionato: lo scorso anno, in dicembre, si era inchinato il Sassuolo.

STRISCIA APERTA. Il Mago, dal settore mancino che gli ha affidato Massimo Rastelli nel 4-2-3-1, al 16’ del primo tempo firma il 2-0: discesa in solitaria e scambio con Borriello, rimpallo favorevole e area di rigore attraversata in diagonale, tutto concluso con una bomba ad orologeria scagliata da pochi passi sotto la traversa. Impossibile disinnescarla. E poi sotto la Tribuna Centrale ad esultare, mimando con le mani la chiacchierata, il «blablabla». Siamo al 44’, invece, quando il brasiliano fa tris: messo in moto con un po’ di fortuna da Tachtsidis, inserimento da autovelox che brucia Laurini e mina col destro sul primo palo a eludere il tuffo di Skorupski.

RECORD BATTUTO. Terzo centro consecutivo dopo quello messo a segno contro il Napoli e quota 7 marcature raggiunta, in 983’ giocati. Così, ecco scavalcato il muro delle 6 della stagione 2014-2015, quando il Cagliari, guidato da Zeman-Zola-Zeman-Festa, era retrocesso in serie B. Farias si migliora, va a segno ogni 140’, e torna quello che, con una marea di gol (14) e assist (13), ha trascinato i rossoblù dalla B alla A.

FUTURO. Un contratto fino al 2020 e la voglia matta, a partire da queste ultime sfide, di prendersi la scena. Perché i problemi fisici, per tutto l’anno, l’hanno costretto a guardare i compagni dalla tribuna e ora che ha ritrovato la condizione non vuole fermarsi. Farias c’è, aveva promesso più reti possibili «per portare in alto il Cagliari» e non ha deluso. Proprio per questo, al Mago non mancano i corteggiatori. In estate si vedrà. Ora testa e gambe alle partite contro Sassuolo e Milan per recitare, di nuovo, la parte di one-man-show.


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