Maran: "Domani bisogna vincere. Mi aspetto una squadra determinata"

di Federico Paparusso
Fonte: cagliaricalcio
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Vigilia di campionato. Domani il Cagliari torna in campo per il primo anticipo dell'ottavo partita di Serie A, con i rossoblù che ospiteranno il Bologna di Inzaghi alla Sardegna Arena alle 15.  Non ci saranno Rafael, Klavan e Lykogiannis mentre è da segnalare l'importante recupero di Ceppitelli. Come di consueto, il tecnico Rolando Maran, ha presentato il match con i felsinei in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Assemini: "Serve la massima attenzione, testa e gambe, il giusto raziocinio. I ragazzi si sono allenati bene, ho notato che hanno convinzione, vedremo di tradurre in campo quel che di buono abbiamo fatto in settimana”.

Domani arriva il Bologna: "Viene da due vittorie che gli hanno dato autostima e quando hai un atteggiamento positivo riesci ad andare oltre i tuoi limiti. A noi però tutto questo non deve interessare: dobbiamo concentrarci su noi stessi, scendere in campo con la forza, la voglia e la determinazione necessaria per portare a casa il risultato pieno".

“Punto sul Cagliari - prosegue l'ex Chievo-, è vero che alcuni numeri non ci hanno dato ragione fino a questo momento ma se saremo bravi ad aggiustare alcuni dettagli, possiamo fare cose importanti. Perché sempre a proposito di dati siamo la terza squadra che ha fatto più passaggi nell’area avversaria dopo Juve e Roma; il Cagliari è tra le squadre che crossano di più, che ha battuto più corner e che ha colpito più pali. Dovremo allora essere più feroci nell’andare a chiudere l’azione, essere più precisi nell’ultimo passaggio. Le prestazioni passano attraverso il miglioramento. Abbiamo fatto pochi gol ma è sbagliato prendersela solo con gli attaccanti perché il calcio è uno sport di squadra e dobbiamo essere tutti più bravi, ad accompagnare l’azione e a rifinirla. Gli attaccanti danno l’anima come tutti”.

Obiettivo tre punti: "Certamente domani cerchiamo una vittoria, sia per noi che per i nostri tifosi, ma non dobbiamo andare in campo ossessionati da questo pensiero. Giochiamo tranquilli, con l’atteggiamento giusto: se saremo più bravi in determinate cose, non dobbiamo preoccuparci".


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