Carli: "Lunedì inizieremo a programmare la prossima stagione. Bisogna costruire una squadra forte. Barella? Vorremo tenerlo"

di Federico Paparusso
Fonte: Dall'inviato alla Sardegna Arena
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Conferenza stampa a a tutto campo del ds Marcello Carli, nel pre-gara di Cagliari-Olbia, partita valevole per il Trofeo Sardegna. Doveva parlare il presidente Giulini, ma complice un attacco febbrile, è stato il ds Carli a parlare ai media. Si inizia partendo dalla questione del nuovo stadio: "Non sono informato ma posso dare una risposta da esterno: nell'impianto in cui giochiamo, tutte le squadre che vengono mi hanno fatto i complimenti: essendo uno stadio costruito già per morire, mi sembra già un ottimo punto di partenza. Sono sicuro che questa città, il nuovo Sant'Elia, con più o meno tempo, lo avrà. Io non credo che ci sia già uno stadio più bello in Italia del genere, un piccolo catino con i tifosi vicini agli spalti. Domenica ho vissuto una giornata straordinaria con tante emozioni.

Quali sono gli obiettivi futuri? Ci siamo presi una settimana di tempo. Ho un appuntamento per lunedì a Milano in cui inizieremo a programmare la nuova stagione, con una squadra sicuramente più forte. Ma la voglia che ha il presidente è di una persona che vuole migliorare. Poi il resto non vuol dire arrivare settimi, decimi. Ho ascoltato un'intervista dI Percassi, presidente dell'Atalanta, che dice sempre che l'obiettivo primario ogni anno è quello di salvarsi, soltanto dopo si può pensare a migliorarsi. Le ultime tre domeniche, partendo dal match con la Roma, abbiamo fatto qualcosa d'importante e soprattutto è stata salvata la categoria. Sembra banale, ma è stato fatto qualcosa di straordinario. Il vero patrimonio che noi lasciamo di questo campionato è sicuramente ripartire da ciò di buono che è stato fatto domenica. Non promettendo cose importanti ma ripartendo su questa falsariga. Domenica ho capito di aver fatto la scelta giusta, un'emozione così forte non l'avevo mai provata.

Il discorso allenatore lo affronteremo da lunedì, le caratteristiche sono quelle di un tecnico capace di formare una squadra propositiva, di fare calcio e non di giocare in maniera passiva. E' normale che non avendo ancora confermato Lopez la gente possa pensare ad altri nomi. De Zerbi? A me ne piacciono tanti. Ho già parlato della questione anche con Lopez sul fatto che avrei affrontato la questione solamente nei prossimi giorni. Ceppitelli e Pavoletti ? Penso che siano giocatori confermare, ma non solo questi tre. Se bisogna costruire una squadra forte, bisogna ripartire da diversi calciatori. Mi sono già fatto un'idea sui punti in cui intervenire per rafforzare il gruppo. 

Sul periodo precedente io credo che Giovanni (Rossi ndr) non abbia mica fatto male il suo lavoro. Quando sono venuto quì ho subito detto che ci saremo salvati all'ultimo, perchè l'esperienza me la porta a dire".

Dobbiamo avere un Cagliari che venga temuto da tutte le altre formazioni - prosegue l'ex Empoli - per me è fondamentale creare un gruppo che quando sale sul pulman sa di andare a rompere le scatole a tutti." 

Sul momento difficile di queste ultime settimane: "Tutti ci davano per morti, noi dovevamo pensare se piangerci addosso o rialzarci. I ragazzi stavano giocando con la paura di segnare. Contro la Roma il pubblico è stato fantastico, l'applauso a fine partita da terz'ultimi ha dato la carica ai ragazzi, non ho visto nessuna faccia triste negli spogliatoi.

Arrivare in ritiro con la squadra già fatta? Dobbiamo cercare sicuramente di partire per il ritiro, intorno al 15 luglio, con la rosa al 90% completa". 

Un passo indietro, relativo all'intreccio Borriello-Pavoletti: "Credo che in un momento delicata prendere l'ex Napoli sia stata un risposta importante, forse la gestione Borriello è finita in una situazione ingombrante ma la Società è stata brava a rispondere al meglio". 

Chiosa finale su Barella, al centro della prossima sessione di mercato: "Io lo terrei, è un giocatore forte. E' di alto livello, credo possa ancora migliorare, la nostra intenzione, come quella del presidente, è quello di farlo diventare importante in questo club. Noi vogliamo far crescere Barella, contemporaneamente alla crescita della Società. Modulo preferito? Più che lo schema è la mentalità che si riesce a dare ai ragazzi".


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