Cagliari, tra ringiovanimento e patrimonizzazione

di Pietro Piga
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Tommaso Giulini, Massimo Rastelli e Giovanni Rossi, in occasione della presentazione della nuova stagione e del direttore sportivo e dell’ufficializzazione del rinnovo contrattuale dell’allenatore, svoltasi lunedì al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, hanno reso noti, alla luce del sole, gli obiettivi di mercato del Cagliari. Su tutti, l’impostazione di un progetto di lunga durata («di due-tre anni», ha spiegato Rossi) col ringiovanimento della rosa, che nell’ultimo campionato di serie A è stata la terza più anziana (età media: 28,5) dopo quelle di Chievo Verona e Juventus, e la patrimonizzazione del club. Dunque, non ci saranno trattative in entrata – se non in assenza di via d’uscita – che porteranno alla conclusione di un trasferimento con la formula del prestito; e, inoltre, sarà sempre attiva l’asse con l’Olbia, che spedirà in Gallura diversi talenti del vivaio.

LA STRATEGIA. Quattro giorni fa, davanti a telecamere e taccuini, Giulini, senza peli sulla lingua, ha chiarito che «c’è una strategia precisa, non vogliamo lavorare per gli altri. Abbiamo la possibilità di lavorare con i nostri giovani, perciò cercheremo di avere uno, massimo due prestiti da altre società». Il presidente, ribadendo il concetto, ha citato la questione riguardante Senna Miangue, terzino sinistro (‘97) di proprietà dell’Inter e in prestito ai rossoblù dalla sessione invernale e fino al 30 giugno. L’intenzione è quella di aprire un tavolo con i nerazzurri per acquisire a titolo definitivo il giocatore, che in Sardegna ha giocato appena 4 gare.

LA GIOVENTÙ ROSSOBLÙ. E ce n’è parecchia, pronta a tornare alla base l’8 luglio, quando Rastelli guiderà, a Pejo, la prima seduta di allenamento dell’annata 2017/2018. Ci saranno Alessio Cragno (‘94), portiere di rientro dal prestito al Benevento, con una serie A conquistata, e pronto a giocarsi il posto con Rafael; Dario Del Fabro (‘95), centrale difensivo reduce dall’esperienza col Pisa in B; e Santiago Colombatto (‘97), centrocampista, anch’esso nella cadetteria, che ha giocato col Trapani e intenzionato a prendersi le chiavi della regia. Chi torna e chi, invece, c’è già: Luca Crosta ('98), Nicola Murru (‘94), Nicola Barella (‘97), Alessandro Deiola (‘95) e Kwang-Song Han (‘98).

MOSSE IN PROSPETTIVA. Rossi, che di giovani se ne intende per i trascorsi come capo scouting alla Juventus e direttore sportivo al Sassuolo, sta dando uno sguardo anche oltre le mura di casa. La prima necessità è quella di sostituire Bruno Alves, per questo il direttore sportivo del Cagliari ha messo gli occhi su Edoardo Goldaniga (‘93), l’ultima stagione al Palermo, con cui ci sono stati i primi contatti. I profili nuovi, invece, sono quelli di Filippo Romagna (‘97), promettente difensore centrale di proprietà della Juventus, che si è fatto le ossa al Brescia (19 partite) e fresco di Mondiale Under 20; e Gian Marco Ferrari, che, al primo anno in serie A, ha guidato la retroguardia del Crotone (37 gare, 3 reti) alla salvezza. Antenne dritte, inoltre, per l’attacco: il nome – ormai nemmeno nuovo – è quello di Felipe Avenatti (‘93), centravanti in scadenza a giugno con la Ternana (40 match, 12 gol).


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