RITIRO ARITZO - Padoin: "Dobbiamo salvarci senza affanno. Maran? La carriera parla per lui"

di Federico Paparusso
Fonte: CagliariCalcio
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E' il centrocampista Simone Padoin a parlare per primo alla stampa presente nel ritiro di Aritzo. Questo pomeriggio il Pado ha parlato a 360° della nuova stagione alle porte, la terza in rossoblù, iniziando a parlare del pre-campionato: "Lo vivo bene, mi pesa meno ora rispetto a quando ero più giovane. Certo, mi manca la famiglia, ma sto bene in questo gruppo, sono pronto per ricominciare".

Su Aritzo: "Il primo impatto è stato positivo, come sempre. Sappiamo quanto la gente sia felice di venire a trovarci qui ad Aritzo e noi siamo contenti di stare insieme a loro".

Non può mancare una riflessione sulla stagione passata: "Ci ha insegnato quanto sia sbagliato staccare la spina. Forse il fatto di avere una classifica tranquilla ad un certo punto ci ha fatto rilassare oltre il lecito. C’è anche il rovescio della medaglia: quando ci siamo trovati con le spalle al muro, abbiamo tirato fuori il meglio di noi stessi. I tifosi nel momento più importante, dopo la partita con la Roma, ci sono stati vicini. L’anno scorso ho giocato molto, ciò fa capire cosa può dare un giocatore che sta bene dal punto di vista fisico, anche se non è più un ragazzino. Il mio rapporto con la Sardegna? Ottimo, negli ultimi mesi si è ancora più rafforzato".

Dopo l'addio di Lopez, sarà Rolando Maran a guidare la compagine isolana: "La carriera del mister parla per lui. In ritiro impareremo a conoscerci meglio: posso dire che in questi due giorni abbiamo già iniziato a capire su cosa voglia lavorare, sta a noi seguirlo dando tutto quello che abbiamo. In occasione del primo allenamento ha voluto riunire tutti: la squadra, lo staff tecnico, quello medico-sanitario, i magazzinieri. Ogni componente del gruppo sarà fondamentale nell’economia della squadra. Mister Maran parla molto di principi di gioco, senza fossilizzarsi sui moduli tattici".

Sui nuovi acquisti: "Sono giocatori di spessore che ci aiuteranno ad essere più forti. Penso che abbiano già capito l’importanza della maglia che indossano. Giochiamo per una Regione intera; del resto, ci sono giocatori qui da tanti anni e daranno una mano a facilitare l’integrazione di chi arriva all’interno della squadra".

Infine l'obiettivo da raggiungere quest'anno: "Partiamo per raggiungere per prima cosa la salvezza senza patemi d’animo. Sarà importante contare sui nostri tifosi, la loro risposta alla campagna abbonamenti è stata sinora positiva: abbiamo bisogno del loro sostegno e della loro fiducia, ma dovremo essere noi a guadagnarcela sul campo a suon di prestazioni. Io cercherò di rendermi utile alla squadra e mettermi a disposizione dell’allenatore, qualsiasi ruolo mi chieda di ricoprire".


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