Funerali Astori, la Fiorentina: «Sei luce per tutti noi»

di Luca Pes
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L'ultimo saluto. Mercoledì circa dodicimila persone hanno reso omaggio a Davide Astori nella camera ardente allestita all'interno del Centro tecnico federale di Coverciano. Ieri è stato il giorno dell'abbraccio dell'intera città di Firenze al capitano viola, alla sua famiglia, agli amici. Il feretro ha sfilato lungo alcune vie del capoluogo toscano e ha fatto una breve sosta davanti allo stadio Artemio Franchi. Poi l'arrivo alla Basilica di Santa Croce, sede dei funerali, dove si è radunata una gran folla fin dalle prime ore del mattino.
Francesca Fioretti in lacrime per l'amato compagno, i genitori di Davide si uniscono in un lungo e commovente abbraccio. Il fratello Marco, durante la messa, lo saluta con poche e semplici parole: «Gli dicevo che durante le interviste era sempre banale, ora faccio la stessa cosa. Grazie, in questi giorni avete dimostrato quanto volevate bene al mio Davide».
Il cardinale Betori, durante l'omelia, invita a una profonda riflessione: «La vita ci è tolta dalla morte come una rapina, in tempi e modi imprevedibili. Tutto questo ci pesa molto. Ma l'affetto e la sofferenza di oggi ci parlano di Davide, della saldezza dei suoi legami familiari. L'amore profondo e il progetto di vita che lo ha legato per sempre a Francesca e, grazie a lei, la tenerezza del suo affetto paterno per la piccola Vittoria. Il suo impegno come uomo di sport, la sua capacità di tessere legami aperti, leali, costruttivi con i compagni, per trovare poi quel ruolo di capitano nella viola che lo consacra per sempre alla storia di questa società. Infine, il suo inserimento in questa nostra città di Firenze, che lo riconosce oggi come uno dei suoi, un fiorentino, da sempre e per sempre».
Milan Badelj ha commosso tutti parlando a nome della squadra viola: «Con il tuo sguardo profondo riesci a entrare nel cuore delle persone e rimanerci. Ci hai sempre tenuti uniti. Sei il figlio e il fratello che ognuno vorrebbe avere. Avere te a fianco fa sentire al sicuro. Come possiamo dimenticare le tue risate. Tu sei il calcio, quello vero, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero va a tua mamma e tuo papà, ai tuoi fratelli, a Francesca e alla Principessa Vichy. Sei stato un uomo con la U maiuscola e noi dovremo dirlo a lei. Tu sei luce per tutti noi».
Presenti le più alte cariche dello sport italiano: il ministro dello Sport Luca Lotti, il presidente del CONI Malagò, il commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini e il suo vice Alessandro Costacurta. La Fiorentina al gran completo. Tante le delegazioni delle squadre, tra cui quelle di Cagliari e Inter. Ci sono anche Francesco Totti e Marco Van Basten. Momento particolare quello dell'arrivo della delegazione della Juventus, acerrima rivale dei viola, applaudita da tutti i presenti in piazza. Di fronte alla morte e ad un simile dolore, le antiche ruggini possono essere accantonate.
La salma è arrivata in serata a San Pellegrino Terme, paese d'origine di Astori, dove si è svolta la veglia funebre. Un lungo applauso ha accolto il feretro del giocatore bergamasco accompagnato dalla canzone di Ligabue «Una vita da mediano». Tantissime persone presenti al saluto. Oggi, alle 12.30, l'ultimo viaggio terreno di Astori verso il cimitero del paese per la tumulazione.
«Son sempre i migliori che partono, ci lasciano senza istruzioni» questa una delle strofe del brano di Jovanotti che la Fiorentina ha inserito nel video omaggio ad Astori. Non esiste un manuale che indichi come affrontare questi momenti. L'auspicio è che si possa ripartire in nome di quello che Davide ci ha lasciato: lealtà, rispetto e valori umani che vanno al di là del rettangolo verde.


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