Un punto d’oro: testa proiettata al Chievo

di Serafino Ghisu
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Il Cagliari torna dalla trasferta di Sassuolo con un punto in tasca. Si tratta del terzo risultato utile consecutivo per i sardi. Un punto importante in chiave salvezza, conquistato al “Mapei Stadium” con difficoltà.

Lopez ha dovuto fare a meno non solo di Faragò (per un problema alla schiena), ma anche di Pavoletti - ufficialmente perché nella notte ha avuto la febbre - che è entrato solo a un quarto d’ora dalla fine. Al posto di Faragò ha giocato Padoin, sulla fascia sinistra il greco Likogiannis. Il tecnico uruguaiano ha optato per un tandem d’attacco leggero (Joao Pedro-Farias) che ha creato pochi problemi ad Acerbi e compagni.

L’infortunio di Cigarini al 25’ ha complicato i piani degli isolani, costretti a rivedere lo schieramento: Barella ha preso le veci del regista di Montecchio Emilia, mentre Sau - entrato al posto di Cigarini - ha fatto coppia con Farias in attacco. Da questo momento in poi il Cagliari ha sofferto maggiormente, con Barella che ha dovuto interpretare un ruolo non suo. I rossoblù hanno comunque difeso fino all’ultimo minuto il punto, che portano con orgoglio in Sardegna.

Contro il Chievo mancherà, con ogni probabilità, Luca Cigarini. I tempi di recupero, purtroppo, non sono brevi: gli esami strumentali a cui si è sottoposto ieri sera hanno evidenziato una frattura del primo cuneiforme del piede destro. Chi potrà sostituirlo? Il ballottaggio sarà tra il giovanissimo Caligara e l'esperto Cossu, a meno che Lopez non opti per il 3-4-1-2 con Barella e Ionita a giostrare la manovra e Joao Pedro dietro Farias (o Sau) e Pavoletti.


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