La guerra inizia ora

di Francesco Ortu
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Primo obiettivo razionale raggiunto: con la vittoria per 1-0 contro il Frosinone il Cagliari raggiunge la bramata salvezza. Ora, con 5 partite da giocare e la mente lucida l’obiettivo diventa il decimo posto.

Maran sceglie Srna, Ceppitelli e Lykogiannis per sostituire gli infortunati. La partita vede i primi 10 minuti totalmente dominati dal Cagliari, con gli uomini di Maran che non fanno vedere né toccare palla ai ciociari. Tuttavia pure la sterilità del possesso palla è innegabile e, difatti, il primo squillo “importante” arriva da Paganini. I rossoblù prendono campo, ma concretizzano poco ma riescono, in seguito alla martellante pressione a sbloccare il risultato: cross di Srna, Ionita si inserisce benissimo in area ma viene fermato irregolarmente dalla difesa laziale e, dagli undici metri, JP insacca con rara freddezza. La partita sembra decisa ma Pavoletti&co. faticano a chiuderla, trovando la sfortuna o uno Sportiello in formato super. Nel secondo tempo gli uomini di Baroni mettono l’acceleratore ma le sortite si infrangono sulla ordinata difesa rossoblù che inizia a scricchiolare unicamente quando i sardi finiscono in inferiorità numerica per l’espulsione di Faragò. Tuttavia la vittoria arriva senza patemi e i problemi, che sino a qualche mese fa attanagliavano la piazza, sono spariti e volatilizzati. Obiettivo raggiunto.

Dal punto di vista del gioco non si dimostra una partita particolarmente brillante. Si sente la mancanza di dinamicità e tecnica sulle fasce, che Lykogiannis non può compensare con le sue doti unicamente fisiche. Pure la mancanza di un tuttocampista come Barella si fa incredibilmente sentire, sia in fase difensiva che offensiva. Birsa, visibilmente non al pieno della forma, soffre la difficoltà nel creare fraseggio a centrocampo e le possibilità nella creazione della manovra si riducono drasticamente. Note lietissime sono senza dubbio Cragno (non una novità, sembra pure ridicolo sottolinearlo), Srna che spinge e serve palloni in area a iosa, Klavan che si dimostra il miglior centrale per distacco in rosa per capacità fisica, di interpretazione e di coordinazione difensiva… Chissà senza i suoi infortuni. Impossibile non citare Ionita che è fosforo, polmoni, grinta e peso in area facendo riapparire il giocatore che, con la maglia scaligera, aveva fatto infatuare big come il Napoli.

Crediamo che il campionato sia finito? Assolutamente no. Il Cagliari, complici i risultati, occupa ora il decimo posto della graduatoria. Un obiettivo bramato dichiaratamente più e più volte dalla dirigenza, quindi questo è un validissimo motivo per evitare di pensare alle vacanze. Vi è ancora un obiettivo da perseguire, nonostante le avversarie non proprio abbordabili che si pareranno davanti (Roma, Napoli e Lazio). Tuttavia questo non deve impedire di giocarsi tutte le carte possibili per poter giungere, finalmente, ad una posizione che può significare la crescita che tutti si aspettano e pretendono. E’ ora di affilare i coltelli, la guerra è appena iniziata.