Cagliari promosso a pieni voti

di Luca Zanda
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Durante le vacanze pasquali, in genere, si fanno le pulizie. A noi, invece, interessa elaborare un'analisi sulla situazione legata al Cagliari nel giorno che segue la vittoria contro il Chievo. Il successo del S.Elia, infatti, ha generato tanto entusiasmo nell'ambiente rossoblù. Sia la performance di squadra che quella dei singoli, inoltre, ha tranquillizzato i tifosi in merito al finale di stagione.

Primo tempo da incorniciare – Il Cagliari, sin dalle prime battute di gara, ha mostrato una certa dose di cattiveria agonistica. La manovra dei sardi è apparsa ariosa e tutt'altro che rinunciataria. Il ChievoVerona era dilaniato dalle assenze, vero. Ma è altrettanto vero che la squadra di Maran (a parte una ghiotta occasione capitata sui piedi di Castro) non ha mai impensierito Rafael. La buona riuscita del primo tempo è stata caratterizzata anche dalle scelte tattiche di Rastelli. Ormai non ci sono più dubbi che il 4-3-1-2 sia il modulo che meglio si presta alle qualità dei calciatori isolani.

Rete inviolata – Una delle notizie che maggiormente fa sorridere Massimo Rastelli è rappresentata dal fatto che B.Alves e soci non hanno subito goal. I precedenti in tal senso erano pochissimi. I cagliaritani, infatti, durante il campionato in corso avevano sempre raccolto la palla dalla rete eccezion fatta per la partita vinta al S.Elia contro l'Atalanta (3-0 il finale) e per il pareggio a reti bianche rimediato in Sardegna contro la Lazio. Questo dato, aldilà della statistica, evidenzia la crescita non solo dei difensori ma anche dell'intera fase difensiva del Cagliari.

I singoli, Salamon sugli scudi – Tutta la squadra, come detto prima, ha interpretato il match nel migliore dei modi. Intendiamo tuttavia spendere qualche parola d'elogio per alcuni singoli che si sono messi in mostra nel secco 4-0 ai danni del Chievo. Bartosz Salamon, per esempio, è stato protagonista di una prestazione maiuscola. Il difensore polacco non partiva titolare da quasi quattro mesi (l'ultima volta risaliva al 22 dicembre, Cagliari-Sassuolo 4-3 ndr). Ma l'ex Pescara, nonostante ciò, ha continuato ad allenarsi da professionista facendosi trovare pronto nel momento in cui il mister lo ha chiamato in causa. Merita parole al miele anche Alessandro Deiola che contro i clivensi ha giocato per la prima volta dal primo minuto in Serie A. Il centrocampista classe 1995 non ha fatto rimpiangere Padoin a cui Rastelli ha dato un turno di riposo. Joao Pedro, invece, è perfettamente riuscito nell'intento di andare oltre la prestazione opaca messa in scena domenica scorsa contro il Torino. Il trequartista brasiliano si è fatto perdonare con una doppietta. Ha funzionato a meraviglia anche la coppia d'attacco composta da Sau e Borriello sempre più amalgamati. La punta ex Milan, peraltro, ha raggiunto quota quindici centri nella classifica dei marcatori.

Una menzione a parte va fatta per Roberto Colombo. L'estremo difensore, classe 1975, ha di fatto chiuso la carriera alla veneranda età di quarantadue anni. Per il portiere di Monza, che da sempre sognava di giocare almeno qualche secondo con la maglia del Cagliari, sono arrivati gli applausi scroscianti del S.Elia. Il pubblico sardo ha riconosciuto a Colombo la professionalità che gli ha permesso da fare da chiocchia ai portieri più giovani di lui che hanno vestito la maglia rossoblù.


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