"Spadino" Selvaggi, campione del mondo in rossoblù

di Luca Pes
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Nato a Pomarico (Matera) il 15 maggio 1953, Franco Selvaggi era una seconda punta molto agile che amava il dialogo coi compagni di reparto. È soprannominato "Spadino" per la corporatura esile e la bassa statura.

Cresciuto nelle giovanili della Pro Matera, dal 1972 al 1979 veste le maglie di Ternana, Roma (2 sole presenze) e Taranto, club col quale disputa cinque campionati consecutivi di Serie B.

Nel 1979 Gigi Riva, dirigente del Cagliari neopromosso in A, lo porta in Sardegna per metterlo a disposizione del tecnico Mario Tiddia. Gioca in coppia con Gigi Piras e nella prima stagione in rossoblù mette a segno 12 gol arrivando quarto nella classifica marcatori dietro Bettega, Altobelli e Paolo Rossi. Nel 1980-81 forma un tridente straordinario con Gigi Piras e Pietro Paolo Virdis e va in rete otto volte. Stesso bottino di gol nella sua ultima stagione in rossoblù, prima dell' approdo al Torino nell'estate 1982.

Oltre alla maglia granata, prima di lasciare il calcio giocato veste le casacche di Udinese, Inter e Sambenedettese.

Indossa tre volte la maglia della nazionale maggiore nel corso del 1981. Nel 1982 il CT Bearzot lo convoca per il Mundial spagnolo al posto dell'infortunato Bettega ma “Spadino” non scende mai in campo. Nonostante questo Selvaggi si laurea campione del mondo e diventa il primo (e tuttora unico) calciatore del Cagliari ad aver vinto la massima competizione mondiale.

Smessi i panni del calciatore siede su diverse panchine, in B e nelle serie minori, senza particolari fortune.

Il 19 dicembre 2017 viene insignito del Collare d'oro al Merito Sportivo «Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 1982».

Tanti auguri a “Spadino” Selvaggi che compie oggi 66 anni.