Acquafresca: “Aspetto la chiamata di Giulini, posso dare ancora molto. L’Olbia…”

di Serafino Ghisu
Fonte: L'Unione Sarda
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Robert Acquafresca, in scadenza di contratto, sogna di tornare in Sardegna. L’attaccante italo-polacco ha spiegato, ai microfoni de “L’Unione Sarda”, che “per adesso non c’è niente, nessuna proposta”.

Bobo ha incontrato Giulini alla partita d’addio al Sant’Elia: “Il presidente mi conosce bene. Il 30 giugno scade il mio contratto col Bologna, aspetto la sua chiamata. Ma non sono il tipo da propormi. Ho una dignità e il mio orgoglio. Ciò non toglie che il Cagliari e Cagliari abbiano un posto speciale nel mio cuore”.

Quasi trentenne, ma con tanta voglia di riscatto: “So di poter dare ancora molto. Di gol ne ho fatti, dunque sono in grado di farne, ma ho bisogno di sentire la fiducia della società. Al Cagliari ho vissuto le mie migliori stagioni in Serie A perché ho trovato l'ambiente ideale, perché, a vent'anni, avevo la possibilità di sbagliare. Poi, andando avanti, non essendo più di primo pelo questo non mi è stato concesso. A Bologna sono arrivato a condizioni importanti e di fiducia me n'è stata data poco.

I ricordi più belli in rossoblù? Mille, ma ne voglio citare tre, uno per ogni stagione. La storica salvezza il primo anno, la partita col Torino al secondo, con Massimiliano Allegri in panchina, quando, dopo sei gare a secco di punti, sono entrato e ho segnato il gol vittoria, e la rete alla Juventus nella stagione del rientro. Un giorno potrò vantarmi con mio figlio di aver fatto un gol a Gigi Buffon. Doppio sfizio, essendo torinese sponda Toro”.

Acquafresca spera di tornare a giocare a calcio in Sardegna, pertanto non chiude le porte all’Olbia: “Dipende quante stagioni dovrei fare in Lega Pro”.


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