Tanti motivi per dimenticare la trasferta di Terni

di Massimiliano Morelli
articolo letto 4114 volte
Foto

Risulta difficile commentare una partita come quella di Terni, perché la notizia sopraggiunta nel corso del primo tempo legata alla scomparsa del tifoso umbro morto in un incidente stradale mentre si stava recando al “Liberati” ha lasciato il magone ai presenti sugli spalti. Corre la mente, mentre i pensieri si accavallano l'uno sull'altro, e in maniera beffarda risuona quella frase che hanno detto un po' tutti, uscendo dallo stadio delle “Fere”: quando arriva la chiamata, devi andare. Così, della partita finita in parità con un gol subito all'ultimo secondo di gioco, viene davvero poco da scrivere, se non quel sottolineare la presenza dei tifosi da trasferta, composti nella curva posizionata alla sinistra della tribuna stampa. Hanno incitato la squadra e applaudito chi, fra i tesserati del Cagliari, è andato a fine gara a ringraziare per la vicinanza. Tranne chi s'è dimenticato di farlo, tipo Joao Pedro, osservato mentre stupidamente scalciava per rabbia un cartellone pubblicitario prima di rientrare negli spogliatoi. Il Cagliari non ha giocato bene, anche se è riuscito a rintuzzare fino a un metro dal filo di lana le avanzate dei ternani. No, non è giornata per ragionare su voti, promozioni e bocciature, ma c'è la netta sensazione che la squadra abbia subito un calo quando sono usciti dal terreno di gioco Deiola e Farias. Il Cagliari ha perso due punti in maniera ingenua, l'augurio e la speranza è che gli errori osservati a Terni servano per far crescere il gruppo.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI