Sono stonate le note della fanfara rossoblu

di Massimiliano Morelli
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Per quest'anno abolirei la parola colpi di mercato, almeno per quel che riguarda il Cagliari. Al termine di una stagione da buttare, dove a leggere di qua e di la pare che l'unico responsabile sia stato Zeman (e magari sarà pure così; ma allora... perché richiamarlo?) è partito il chiacchiericcio del mercato, e dopo aver ricevuto schiaffi a destra e a manca da parte di allenatori che hanno rifiutato la panchina, è cominciata la manfrina di chi si sente un pesce fuor d'acqua fra i cadetti. Come M'Poku, uno che si ritiene degno della sola serie A. Beata spocchia di chi è sbarcato in Sardegna solo per mettersi in vetrina (beninteso, senza riuscirci) e che pretende di cambiare aria al termine di una decina di partite insufficienti, nel corso delle quali tutto ha fatto vedere, tranne d'essere un fine dicitore, un apprezzabile play, un incontrista, un raffinato cucitore della manovra, un'ala capace di saltare l'uomo. Qualcuno gli ha mai raccontato la storia di quel paio di campioni del mondo che seguirono la propria squadra anche fra i cadetti, tali Buffon e Del Piero? Vada pure, e di corsa, alla Roma, mèta ambita dal biondo mohicano belga, ce ne faremo una ragione. Almeno Donsah, comunque non immune da colpe nella retrocessione, ha avuto l'umiltà di dichiarare “resto, se servo”. Pare sbarcheranno nell'isola felice Fossati e Melchiorri, il primo con l'etichetta di “scuola Milan”, il secondo dopo aver “sbaragliato” la concorrenza di non so quante altre squadre. Ma ragionerei più sul fatto che lo “scuola Milan” arriva a parametro zero, e se era un fenomeno magari i rossoneri se lo sarebbero fatto pagare a peso d'oro; e che nella marcatori di serie B il sardo ed ex Cagliari Cocco, che ha conquistato lo scettro, ha prodotto sei reti di più rispetto a Melchiorri. Poche? Leggiamola così, la marcatori dello scorso anno: fra Cocco, primo con venti gol all'attivo, e Melchiorri, reti prodotte 14, ci sono per lo meno altri otto attaccanti. Si, va bene, Fossati e Melchiorri magari diventeranno campioni, ma il fatto stesso che siano arrivati nell'hangar cagliaritano con estrema facilità, fa nutrire qualche dubbio. E la fanfara, per ora, appare deleteria, oltre che stonata, per quel che li riguarda. Non arriverà invece Migliaccio, che pare abbia rifiutato la trasvolata in Sardegna. Meglio così, non era certo un tipo da Pallone d'oro; e poi, a dirla tutta, sarebbe aumentata la rabbia. Ma come? Stoppi Daniele Conti perché lo consideri vecchio, nutri dubbi sulla resistenza fisica di Cossu, vista l'età, e poi vai a fidarti di un classe 1981? Nel frattempo – a legger cronache romane - s'infittiscono i colloqui fra Sabatini e Capozucca per quei tre tesserati mandati in prestito nella capitale mentre la squadra sprofondava. Nella capitale sono pronti a chieder la testa del manager romanista qualora non riesca a confermare per lo meno Nainggolan. Ecco, con tutto il rispetto per l'esperienza del signor Stefano, sarebbe il caso di fare altrettanto qualora il Cagliari non riuscisse a tenere il punto fermo con l'omologo Walter.


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