Ouon, da un'Isola all'altra con diverse fortune

di Nicola Adamu
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Il nome del protagonista del "Che fine hanno fatto" di questa puntata dirà probabilmente ben poco a gran parte dei lettori di TuttoCagliari. Tuttavia, la sua storia di ragazzo venuto dall'estero in cerca di fortuna nell'Isola è una di quelle che affascinano il pubblico, benché non rappresenti propriamente una novità. Tant'è, Edwin Ouon si va a inserire nella schiera di chi ha tentato di emergere sin da giovanissimo nel nostro Paese ma, per un motivo o per l'altro, ha dovuto trovare altri percorsi per proseguire la propria carriera.

Ouon, nativo di Aubervilliers, cittadina nel nord della Francia che ha dato i natali anche al mediano dell'Arsenal Diaby, arriva dai transalpini del Red Star forte di un fisico imponente (187 centimetri di statura per 80 chili di peso) e con le credenziali di centrocampista "alla Desailly". Classe 1981, il mediano approda alla corte di Elvio Salvori nel 1999. Il suo arrivo - unitamente a quello dell'altro colored francese Moustapha Keita - desta una certa curiosità nell'ambiente rossoblu, tradizionalmente poco avvezzo a pescare dall'estero per rafforzare le proprie giovanili. Il loro contributo non servirà a regalare particolare lustro a una squadra Primavera mai come in quegli anni scevra di talenti da regalare alla prima squadra. Ouon, addirittura, di campionati giovanili ne disputerà ben tre, arrivando a compiere 21 anni con la maglia rossoblu senza però mai aver esordito in una gara ufficiale tra i "grandi". Se a una certa età non si è ancora ritenuti idonei alla prima squadra, evidentemente non si è dei fenomeni. Ma a parziale discolpa di Ouon va detto che quelli erano gli anni più bui della recente storia rossoblu, in cui i sardi collezionarono una retrocessione in B, due anonimi campionati in cadetteria e ben sette allenatori a dimostrare la difficoltà di mandare avanti un progetto.

Fallita l'esperienza italiana, Ouon riuscì comunque a spuntare un contratto con i belgi dell'Anversa, squadra che gode di un discreto prestigio nel paese delle Fiandre. L'esperienza non è delle più esaltanti ma non è nemmeno da considerarsi del tutto fallimentare: trasformatosi definitivamente in difensore centrale con capacità di adattarsi sulla fascia destra, il francese riesce a raggranellare 64 presenze in tre stagioni, principalmente costellate di cartellini - ben dodici gialli e due rossi - che evidentemente gli sono costate la riconferma per la quarta stagione di fila. Ouon resta in Belgio, rimanendo inizialmente nella massima serie con l'altra squadra cittadina di Anversa, il Germinal Beerschot, in cui però metterà insieme appena sei presenze. In virtù del poco spazio concessogli, accetterà in quello stesso anno di scendere in Seconda Divisione con l'Ostenda, dove inanellerà undici presenze conoscendo finalmente la gioia del gol.

A venticinque anni compiuti l'esperienza belga può dirsi conclusa. Il difensore francese decide così di migrare in Spagna, ma come si potrà immaginare il curriculum non esaltante lo tiene ben lontano dai riflettori della Liga: ad assicurarselo è il piccolo Mazarron, centro portuale di 34mila abitanti nella regione di Murcia. La squadra ha sempre gravitato tra campionati regionali e terza serie, ma il 2006/2007 si rivelerà essere l'anno buono: per la prima volta nella sua storia il Mazarron conoscerà la gioia della promozione in Segunda Division. Non si può dire che Ouon sia tra i protagonisti della cavalcata vincente, ma con dieci presenze e una rete riuscirà comunque a mettere il proprio sigillo sullo storico traguardo.

Il pingue bottino di gettoni collezionati non gli varrà la riconferma e ormai nell'età in cui si giunge alla maturità calcistica, Ouon tenta l'avventura nel campionato cipriota. Dopo una discreta stagione nell'Aris Limassol (22 presenze senza reti), si trasferisce nell'AEL Limassol dove, dal 2008 a oggi, ha collezionato ben 50 presenze e un gol. L'eterna promessa pare così aver finalmente trovato la sua dimensione, essendosi consacrato nelle ultime stagioni come uno dei migliori difensori della Marfin Laiki League al punto da riscuotere l'interesse di squadre di tutto rispetto come Stoke City, AEK Atene e soprattutto Steaua Bucarest, che non è riuscita ad aggiudicarsi il giocatore nello scorso gennaio pur mettendo sul piatto l'importante somma di 550mila euro. Non solo: l'esperienza sull'isola del Mediterraneo ha regalato a Ouon anche la gioia del debutto in nazionale. Non parliamo ovviamente dei galletti di Francia ma degli Wasps del Ruanda, nazione d'origine del difensore. Certo, i buoni risultati nel campionato cipriota e la convocazione in una rappresentativa non di prim'ordine non faranno certo collocare Ouon nella galleria dei rimpianti rossoblu. Probabilmente, si trattava semplicemente di scegliere l'Isola giusta sin da subito.


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