Francesco Zanoncelli, quando essere libero era una virtù

di Giancarlo Cornacchia
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Cos'era il libero? Fondamentalmente si trattava del numero 6, ovvero colui che si sistemava dietro la difesa e correva in aiuto del reparto arretrato ove sorgesse la necessità, oltre a coadiuvare lo sviluppo della manovra. A Cagliari, oltre ai vari Cera, Firicano, ha giocato pure un certo Francesco Zanoncelli. È l'estate 1997 e Massimo Cellino ingaggia il giovane Giampiero Ventura per tentare l'immediata risalita in serie A dopo lo spareggio di Napoli. Il tecnico genovese può godere di grande liberta' per ciò che concerne il calciomercato e non esita a chiamare i suoi fedelissimi, tra cui c'è proprio il nostro protagonista.

"Se entra in campo Zanoncelli io posso giocare con una gamba sola", queste parole, dicono i maligni, furono pronunciate da Pierpaolo Bisoli una volta venuto a sapere che lo stesso Ventura aveva acconsentito alla sua cessione, ma sta di fatto che il biondo difensore formò con Villa e Grassadonia un trio tutto grinta, determinazione che, seppur qualche difficoltà iniziale, fu in grado di dare un contributo determinante per il terzo posto finale e la riconquista della massima serie. Nella stagione successiva in pochi avrebbero scommesso sulla sua conferma, ma Ventura aveva già le idee chiare: Zanoncelli doveva essere il leader della difesa rossoblu anche in serie A e far crescere due giovani di belle speranze acquistati dal presidente Cellino, vale a dire Jonathan Zebina ed un certo Diego Lopez.

L'impatto fu discreto e, a parte un clamoroso svarione alla seconda giornata che diede ad Inzaghi l'opportunità di segnare il goal vittoria alla Juventus, la sua esperienza si rivelò fondamentale per la salvezza. Tecnicamente non era raffinatissimo, anzi sovente palesava eccessiva lentezza, ma era comunque in grado di guidare il reparto con sagacia e freddezza ed il merito dei risultati delettorali Cagliari biennio 97-99 furono anche suoi. Andato via Ventura, diede l'addio al Cagliari anche Zanoncelli che spese i suoi ultimi anni di carriera tra Genoa, Crotone e Spal. Diventa allenatore, ma la fortuna non gira propriamente dalla sua parte e dopo aver collezionato diversi esoneri con Giacomense, Pizzighettone, Carpenedolo, ed essere stato collaboratore tecnico del Napoli di Giampiero Ventura (sempre lui) il buon Francesco viene ingaggiato nel 2011 dal Milan. Il sodalizio rossonero lo spedisce a Sydney in Australia, dove ancora oggi si prende cura dei giovani tra i 15 e i 17 anni d'età per l'AC Milan Soccer School Academy.


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