Una partita, tanti ricordi: una doppietta di Muzzi stende...il Cagliari

di Giancarlo Cornacchia
articolo letto 1414 volte
Foto

' il 24 ottobre del 1999 ed un Cagliari in grande difficoltà affronta l'Udinese per la settimana a giornata di andata. Da due partite il presidente Cellino ha chiamato al capezzale dei rossoblu Renzo Ulivieri in sostituzione di Oscar Washington Tabarez che in quattro partite aveva racimolato la miseria di due soli punti. "No Renzo!", "Ulivieri era vero, ci hai venduti al totonero" erano i cori provenienti dalla curva Nord, di certo non entusiasta per l'ingaggio del tecnico toscano e, per certi versi, non a torto. Nell'Udinese giocava Roberto Muzzi, indimenticato bomber rossoblu che qualche mese prima aveva accettato la proposta dei friulani, portando nelle casse rossoblu la bella cifra di 17 miliardi di lire. E .a sua presenza al Sant'Elia impiegò appena quattro minuti per farsi sentire, il tempo necessario per guadagnarsi un calcio di punizione al limite. Batte il belga Van der Vegt e la palla entra in rete dopo la deviazione di Berretta. Siamo solo all'inizio dello show del bomber di Morena, infatti passano solo tre minuti dal goal bianconero e su un perfetto lancio di Fiore, il buon Roberto elude la marcatura di O'Neil e Macellari e trafigge l'incolpevole Scarpi. Al 7' minuto il Cagliari è già sotto di due goal. Ulivieri fa cenno di no con la testa: dov'è la squadra che solo sette giorni prima a San Siro aveva imposto il 2-2 al grande Milan, rischiando addirittura di vincere? Nella ripresa i rossoblu partono forte, ma gli attacchi dei vari M'Boma, Oliveira e Corradi non portano frutto e Muzzi mette la ciliegina alla sua prestazione al 64' quando sfrutta un preciso preciso contropiede e fulmina Scarpi dopo aver portato a spasso la retroguardia avversaria. Dopo nessuno dei due goal realizzati Muzzi esulto' ed anzi, subito dopo lo 0-3 chiese il cambio al suo allenatore De Canio e ricevette la giusta e meritata ovazione da quel pubblico che fino a qualche tempo prima lo aveva acclamato ed amato. Ad essere sconsolato al termine della partita è il presidente del Cagliari Massimo Cellino che forse aveva già intuito che il suo Cagliari sarebbe mestamente tornato in serie B a soli due anni dalla promozione del 1998.


Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI