Una a partita, tanti ricordi: un Cagliari da urlo non doma una piccola Inter

di Giancarlo Cornacchia
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La noia di rado ha fatto capolino a San Siro quando in campo sono scese Inter e Cagliari. Nella stagione 93/94 le due squadre hanno vita a sfide altamente emozionanti, sia in campionato che soprattutto nelle semifinali di Coppa Uefa. Nella 21' giornata di campionato i nerazzurri guidati da Osvaldo Bagnoli sono in crisi di identità e di gioco, mentre gli uomini di Giorgi volano sulle ali dell'entusiasmo grazie anche ai risultati provenienti dalla competizione europea e vogliono stendere i più quotati avversari. La conferma del precario stato di salute dei padroni di casa lo si nota già al 7' quando uno sciagurato retropassaggio di Angelo Orlando accende il genio e la velocità di Luis Ayrton Oliveira che si beve l'intera difesa avversaria, compreso Zenga, e deposita nella porta sguarnita. Sempre il belga è protagonista di un'altra serpentina dieci minuti dopo: è 0-2, ma l'arbitro Nicchi di Arezzo annulla su segnalazione del guardalinee, oscuro il motivo. I rossoblu sono decisamente padroni del campo e al 28' puniscono l'ennesimo errore difensivo nerazzurro. È Pusceddu, che riceve da Oliveira, entra in area e trafigge l'ex portiere della Nazionale con il suo potentissimo mancino. Fischi sonori per i padroni di casa, soprattutto per il presidente Pellegrini. Ma c'è un piccolo furetto di nome Ruben Sosa che non si rassegna alla sconfitta: al 44' realizza di testa, quasi per caso, il goal dell'1-2 dopo un batti e ribatti in area rossoblu. Nella ripresa il protagonista e' ancora l'attaccante uruguaiano che dopo 7 minuti prende palla e dai 18 metri lascia partire un destro che si infila nel sette alla destra di Fiori. Clamoroso! Ruben Sosa, giocatore di grande talento, ma che la gamba destra la usava solo per correre, realizza il pareggio in quella maniera. Il pubblico di San Siro magicamente riprende ad incitare i loro beniamini e per 3 volte è Valerio Fiori a negare il terzo goal ai padroni di casa. Bruno Giorgi sorprende tutti, vede comunque la possibilità di vincere e fa entrare Francesco Moriero al posto del difensore Antonio Aloisi. I frutti si vedono all'84' quando la fuga del tornante leccese mette il falco Dely Valdes in condizioni di battere a rete dopo una sciagurata respinta di Zenga. Tifosi che cadono nuovamente nello sconforto sino al minuto 90 e 45 secondi, quando una punizione dalla sinistra trova Davide Fontolan pronto allo stacco di testa. Fiori intercetta, ma non riesce ad impedire che la palla si insacchi. Nicchi decreta la fine delle ostilità dopo un pirotecnico 3-3 e tanti rimpianti per i rossoblu. In sala stampa un giornalista chiede Bruno Giorgi se la mancanza di personalità abbia impedito ai rossoblu di centrare la vittoria: "Siamo il Cagliari", la schietta, quanto pacata, risposta del tecnico di Pavia.


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