Cagliari, Telese: “La stagione non è deludente. Sono un pro-rastelliano, Massimo sta facendo molto”

di Pietro Piga
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Luca Telese, penna di Vanity Fair, Linkiesta e La Verità, ma anche volto di Bianco e Nero – Cronache Italiane in onda su La7, è noto essere un tifoso del Cagliari. Il giornalista, raggiunto dal collega Fabrizio Serra con la collaborazione di Isola24sport.it, ha parlato a tutto campo della formazione guidata da Massimo Rastelli.

Mirino puntato sul Palermo, prossimo avversario del rossoblu: “Borriello e compagni hanno la possibilità di chiudere il suo campionato dolorosamente perché, tutti vogliamo bene a Diego Lopez, al suo volto di carta vetrata, alla sua eleganza, al suo carattere da gatto sornione, ma a Palermo dobbiamo prendere un punto e portare a casa la salvezza. E il tempo che rimane dedicarlo alla progettazione per la prossima stagione”.

Un giudizio, poi, sulla stagione della squadra: “Non sono d’accordo con chi dice che il Cagliari fatto una stagione deludente, non dimentichiamoci che le due neopromosse sono già rottamate, però questo tempo deve essere utilizzato dalla società per dimostrare chi va e chi resta. E’ vero, avevamo i numeri per disputare un campionato con ambizioni più grandi, per tempo siamo stati a ridosso della zona Europa, poi le imbarcate prese hanno fatto cambiare la stagione. Credo che tutto sia iniziato col 4-1 con la Juventus”.

Capitolo difesa, per diverse giornate la peggiore della serie A e d’Europa: “Tecnicamente non abbiamo numeri di divario per avere la peggior difesa del torneo insieme al Pescara. La difesa è piena di giocatori interessanti: Bruno Alves è una scommessa vinta di Giulini, Murru un giovane veterano, Pisacane una rivelazione. Ma allora che cosa non funziona? Forse è per quello che non considero un brutto risultato lo 0-0 contro la Lazio. Squadra che vuole l’Europa, veniva da quattro vittorie di fila, e lo stesso Capozucca mi disse ‘il Cagliari non conosce il pari’. Il punto è uno strumento che dimostra che la squadra è sana, ma era chiaro che se in 6 partite subisci 30 gol, il punto serviva per una compagine preoccupata e convalescente”.

Telese si schiera con Massimo Rastelli: “Sono pro-rastelliano: l’ultima partita senza Borriello, con Dessena fuori dopo 7 minuti, lui ha avuto capacità di inventiva. Viene da un torneo di B dove ha vinto, l’ha fatto vivere tranquillo in serie A, e poi nell’ultima partita ridisegna il 4-3-2-1, cambiando modulo last minute. Inventa Pisacane centrale, ruolo in cui sta crescendo, e non si tiene conto che sono giocatori che guadagnano 300.000 euro all’anno, cartellini che a inizio stagione valevano meno  di 1 milione. Eppure stiamo facendo un campionato da 12° posto”.

“La verità è che Rastelli con quello che ha sta facendo molto. La rosa è stata massacrata dagli infortuni; Joao Pedro è mancato metà anno, ed era il simbolo della rinascita, Dessena, Ionita, Melchiorri. E’ una squadra che ha grandi numeri ma che devono essere ancora fusi e assemblati. Sono stati messi dei giocatori fuoriclasse nella base della squadra di B: Borriello con 15 gol ha migliorato con un lavoro straordinario una stagione meravigliosa, e ha 35 anni; Isla, arrivato quasi dimesso e ora una sicurezza. Se i telai si costruiscono in un triennio la squadra è all’anno secondo, ed è una realtà costruita grazie a Rastelli”, conclude.


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